Eterno splendore di una mente immacolata

Svegliarsi. Aprire gli occhi e sentire un vuoto. Uscire di fretta per recarsi al lavoro, attendere pazientemente l’arrivo dei mezzi pubblici colmi di persone con i volti assonnati. Tornare a casa la sera tardi, mangiare cibo in scatola e premere il tasto rewind, riniziando così una routine senza fine.
Joel rappresenta la classica persona rassegnata agli eventi che, ormai, hanno preso il pieno controllo della sua vita. Ogni piccolo particolare delle sue giornate è caratterizzato da una scarsa scala di colori pallidi e spenti, dove il grigio regna sovrano. Il grigiore che alleggia nella vita di Joel e che lo accompagna ovunque, dal lavoro alla vita privata, è lo specchio della depressione che si trascina dentro.
Fino a quando una voce dentro di sé non lo spinge a spezzare la routine e a prendere un treno diverso da quello che quotidianamente lo porta al lavoro. Un treno diretto a Montauk.
Una voce che possiamo anche chiamare “Destino”. Ci credete al destino? Personalmente sì. Certo non come a qualche forza mistica che, mescolando abilmente i tarocchi, ti prevede vita morte e miracoli.
Ho, però, quella visione romantica che se qualcosa deve accadere, quel qualcosa accadrà in un modo o nell’altro.
Joel è la tipica persona con i piedi per terra, che vede la vita in bianco e nero, ma non sa che quella dolce voce del destino che lo spinge a cambiare treno, porterà una serie di colori nella sua grigia routine.
Dal blu, al verde acido o ancora all’arancione mandarino, i particolari colori dei capelli di Clementine, ragazza che Joel incontra sulla riva della spiaggia di Montauk. Colori che sottolineano la stravaganza e lunaticità della ragazza.
Luna di miele sul ghiaccio è il tenero nomignolo con cui Clementine rinomina la prima loro uscita. Non importa quanta paura si abbia a lasciarsi completamente andare, quando sei con la persona giusta al momento giusto, anche su un lago ghiacciato, tutto diventa più semplice.
Lasciarsi andare è un processo complicato, ma Joel si fa trascinare dal vortice che Clementine rappresenta; buttandosi finalmente in un amore vissuto al pieno delle forze.
Eternal Sunshine of a spotless mind… eterno splendore di una mente immacolata… è un film che si può definire solamente come poetico, che vuole raccontare quanto sembri difficile scendere a compromessi in una relazione.
Certo, all’inizio di una storia d’amore è tutto perfetto, nulla ha importanza e ai proprio occhi il nostro amore è unico e senza difetti.
Ma l’amore non è così. L’amore è meraviglioso proprio per le sfaccettature che comporta. L’amore è anche litigi, pianti, isteria. Joel e Clementine dopo due anni arrivano ad un punto tale da sentire anche rabbia o rancore, tanto da non sopportare nemmeno la vista del volto della persona amata e non riuscendo nemmeno più a parlare, ad aprirsi.

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C: «Tu non mi dici mai niente Joel. Io per te sono un libro aperto, ti dico qualunque cosa, anche la più imbarazzante… non ti fidi di me.»
J: « Parlare in continuazione non significa comunicare.»

La tensione ormai è insopportabile, tanto da voler cancellare ogni traccia ed ogni ricordo della relazione.
Se esistesse veramente la possibilità di eliminare ogni singolo ricordo, o sensazione, o emozione provata… lo fareste? Avreste davvero il coraggio?
LACUNA è il centro specializzato nella cancellazione dei ricordi a cui Clementine si rivolge, eliminando per sempre Joel dalla sua memoria.
Si potrebbe anche fare… ma cuore e mente non sono mai d’accordo quando si tratta d’amore. Infatti, mentre Clementine non comprende come mai ha un vuoto che non riesce a colmare, anche Joel decide di chiedere aiuto a LACUNA per eliminare per sempre dalla memoria gli ultimi due anni.
Sarebbe bello poter vivere senza preoccupazioni, senza bisogno di alcuno sforzo, rabbia o tristezza… sentire l’eterno splendore di una mente immacolata.
Come credo nel destino, credo anche nella potenza dei ricordi. Soffrire fa parte della vita e il ricordo ci aiuta a cresce, a maturare e migliorare. Reagirei sicuramente come Joel, che sotto cancellazione si rende conto di aver commesso un gravissimo errore e tenta con tutte le sue forze di proteggere il ricordo di Clementine e del profondo sentimento nei suoi confronti. Prende per mano il suo ricordo e in tutti i modi cerca di nascondersi nei meandri più impensabili della sua mente.
La tiene stretta, ripercorrendo ogni istante passato insieme, rimpiangendo di non averle dimostrato di più.
Una pellicola emozionante e che, nella sua poeticità, fa riflettere.  In quanto penso che in realtà l’amore, nella sua complessità, sia davvero una cosa semplice. Non servono lamentele, rabbia o lacrime… basterebbe solamente guardarsi negli occhi e accettare la persona amata così com’è, parlandone.
Nulla di più semplice.

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J: «Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te. »
C: «Ma lo vedrai… col tempo lo vedrai e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è così che mi succede.
»
J: «Ok…
»
C: «Ok?
»
J: «Ok! »

PluffaCalderone

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Informazioni su lastanzadipluffacalderoneblog

Mi chiamo Denise ma già da qualche tempo gli amici hanno iniziato a chiamarmi Pluffa. Inguaribile sognatrice e lettrice compulsiva, ho aperto un blog letterario per condividere la mia più grande passione e per migliorare in ciò che spero, un giorno, diventi il mio futuro.
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