I piccoli aiutanti di PluffaCalderone – Jack Skeletron 

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Ciao a tutti ragazzi e buon inizio Dicembre! Questo, come già accennato su Facebook, è il mio periodo preferito in quanto adoro il Natale. Amo girare per le strade freddolose della città ammirando le romantiche decorazioni luminose, entrare per negozi ed essere accompagnata da allegre canzoni di Natale, comprare i regali per amici e parenti e guardare film natalizi! Ecco perché questo mese il blog si trasformerà a tema, con recensioni romanzesche, di film e molte curiosità, tutto dedicato al periodo più magico dell’anno!
Oggi partiamo con la rubrica che ho deciso di chiamare I PICCOLI AIUTANTI DI PLUFFACALDERONE! Ogni settimana la copertina del blog sarà dedicata ad un personaggio natalizio, raccontandovi le motivazioni che mi hanno portato ad amare e apprezzare ognuno di loro. Inoltre, nella colonna a sinistra della Home, troverete le letture a tema natalizio che intendo fare questo mese e di cui uscirà ovviamente la recensione dedicata.
Spero rimarrete sintonizzati sulla mia piccola stanza, ma partiamo con il personaggio di questa prima settimana di dicembre!

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PRIMA SETTIMANA

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Jack Skeletron è il Re delle zucche della città di Halloween nel famoso film Nightmare before Christmas di Tim Burton. Subito si nota quanto Jack sia diverso dal classico Re tiranno, in quanto spicca subito la sua esuberanza, la sua passione e la bontà d’animo verso la sua cittadina. Nonostante ciò, rimaniamo ingannati dalle prime impressioni, in quanto ci troviamo davanti ad un protagonista dalle molteplici sfaccettature.
Se nei primi minuti del film veniamo travolti dalla sua contagiosa vitalità, poco dopo veniamo a conoscenza del suo lato più profondo e nascosto, infatti Jack è intrappolato in un’amletica crisi esistenziale che lo conduce ad un’inevitabile depressione.
Si ritrova ad essere un Re che non trae piacere dal suo potere, trovando solo una perenne insoddisfazione che fa crollare l’entusiasmo che lo ha sempre portato ad adorare la festa di Halloween. Si sente intrappolato nella routine del suo mondo, che ogni 31 ottobre si resetta ripartendo in un loop senza fine.
Fino a quando, la sua curiosità, non lo porta a spingersi oltre i suoi confini scoprendo un mondo totalmente nuovo: La città del Natale.
Tutto è magico, incredibile e finalmente stimolante, un’antidoto allo spleen che lo attanagliava. Ma è proprio ora che notiamo un’ulteriore sfaccettatura del carattere di Jack, la sua impulsività lo acceca portandolo a perdere la ragione, male interpretando il vero significato che si cela dietro al Natale. “Eureka” esclama il Re delle zucche, dopo una notte insonne cercando di carpire i segreti di questa misteriosa festività traendo, però, le c449661d102a20ad1f3361b8e00c9c63.jpgconclusioni errate. Alla cittadina rivela che il significato del Natale è celato nel dono, non capendo invece che in realtà tutto è racchiuso nella felicità che il dono comporta; portandolo così a produrre dei regali tristi e spaventosi.
Ultimo aspetto del suo carattere che ci viene mostrato è la sua incredibile ingenuità che lo porterà a credere di aver svolto talmente un ottimo lavoro durante la distribuzione dei regali la notte di Natale, tanto da scambiare gli spari offensivi per fiochi d’artificio di ringraziamento per il suo operato.
Jack è uno dei miei personaggi preferiti di sempre. Andando oltre al tema natalizio su cui ci siamo focalizzati sino ad ora, a mio parere Jack è davvero sorprendente. Penso lo sia specialmente per un motivo in particolare che vince su quelli fino ad ora elencati. Dopo esser precipitato dalla sua versione della slitta trainata dalle “renne”, ormai sconfitto dall’offensiva attuata dalla città del Natale; rinasce dalle sue ceneri come una fenice, comprendendo il suo vero ed unico posto nel mondo. Lui è il Re delle zucche! Comprende che non c’è nulla di meglio al mondo che essere semplicemente se stessi e tornando nella sua amata cittadina più forte e risoluto che mai. E’ un personaggio complesso ma che, se compreso e accettato, risulterà davvero incredibile. E poi diciamoci la verità, il doppiaggio italiano con la voce ed i testi di Renato Zero sono una bomba che donano all’intero soundtrack un’originalità pazzesca.

PluffaCalderone


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Informazioni su lastanzadipluffacalderoneblog

Mi chiamo Denise ma già da qualche tempo gli amici hanno iniziato a chiamarmi Pluffa. Inguaribile sognatrice e lettrice compulsiva, ho aperto un blog letterario per condividere la mia più grande passione e per migliorare in ciò che spero, un giorno, diventi il mio futuro.
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