I piccoli aiutanti di PluffaCalderone – Elf

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Per la rubrica “I PICCOLI AIUTANTI DI PLUFFACALDERONE”: In questo mese, ogni settimana la copertina del blog sarà dedicata ad un personaggio natalizio, raccontandovi le motivazioni che mi hanno portato ad amare e apprezzare ognuno di loro. Siamo arrivati alla quinta ed ultima settimana… ok oggi è già il 3 gennaio ma purtroppo le festività mi hanno attirato nella loro gioiosa morsa da cui ne sono uscita con in dono quasi 5 chili in più e una splendida influenza. Perdonatemi, quindi, per questo terribile ritardo, ma la febbre alta mi ha davvero stesa.

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QUINTA SETTIMANA

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elf-film-still-with-will-ferrellElf è il protagonista di una delle commedie più famose degli ultimi tempi, grazie soprattutto alla annuale riproposta televisiva di Italia Uno, con l’interpretazione di Will Ferrell. E’ un’ottima pellicola, specialmente se si vuole passare un’oretta e mezza in totale relax senza avere troppe pretese. Il film è semplice, senza trame articolate. Infatti siamo ai giorni nostri e Buddy, bambino in orfanotrofio, finisce per errore nella sacco del famosissimo Babbo Natale e per una serie di coincidenze verrà spedito al Polonord. Senza soluzione, gli elfi decidono di adottarlo e crescerlo secondo le tradizioni  che alimentano questa festa. Una volta cresciuto, però, Buddy viene a conoscenza della sua adozione scoprendo il nome del suo padre biologico. Parte così alla sua ricerca, ma una volta ritrovatosi faccia a faccia con il vero padre scoprirà la verità più atroce che poteva capitare ad un “elfo” del Polonord: suo padre è un cinico e freddo che vede Babbo Natale solamente come una figura commerciale tanto da essere presente sulla lista dei cattivi. Partirà così il suo nuovo obiettivo di mostrare la verità a suo padre ed aprire il suo cuore a questa calorosa festa.
Perchè gli ho dedicato l’ultima copertina del mese? Penso che il motivo sia lo stesso celato d-027-04dietro alla motivazione de Il Grinch. Il film, per quanto semplice e per certi versi banale, ha un messaggio chiaro e diretto. “Mai smettere di essere bambini”; infatti Buddy, pur essendo un uomo ormai cresciuto, guarda il mondo ancora con gli occhi di un bambino rimanendo sempre stupefatto da ogni particolare che circonda le sue giornate. Ovviamente non viene risparmiato il Natale, che è in ogni momento per un uomo grande e grosso come lui, fonte di calore e gioia infinita.
Tutto ciò viene sottolineato soprattutto tramite il rapporto con il padre, che è chiaramente il suo opposto: orgoglioso uomo d’affari che crescendo ha perso la gioia dello stupore e l’amore per il prossimo, basti vedere il rapporto che ha con il figlio più piccolo. Gelido e distaccato, un abbraccio è quasi sintomo di debolezza. Solamente con l’arrivo di Buddy, l’uomo capirà che nella vita c’è bisogno di stupore, di far emergere il nostro lato fanciullesco per mantenere così la nostra umanità.
Oltre alla piccola morale che si cela dietro alla pellicola, ho voluto inserirlo tra le copertine anche per la simpatia che provo nei confronti del personaggio e dell’intero film.
Infatti trovo Elf davvero spassoso, come dimenticare la scena del particolare pranzo elfico a base di dolciumi o il terribile incontro con il nano (famoso per il ruolo ne Il trono di spade) scambiato per un piccolo e tenero elfo o ancora quando al centro commerciale Buddy scopre che ci sarà Babbo Natale e pavoneggiandosi con altri bambini per la sua conoscenza, scopre che in realtà al suo posto vi è un “truffatore”. Come si fa a non amarlo?

PluffaCalderone

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Informazioni su lastanzadipluffacalderoneblog

Mi chiamo Denise ma già da qualche tempo gli amici hanno iniziato a chiamarmi Pluffa. Inguaribile sognatrice e lettrice compulsiva, ho aperto un blog letterario per condividere la mia più grande passione e per migliorare in ciò che spero, un giorno, diventi il mio futuro.
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