Alice from Wonderland di Alessia Coppola

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about the book

Titolo: Alice from Wonderland
Autore: Alessia Coppola
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Young Adult
Categoria: Fantasy
Pagine: 250
Cartonato: € 8,42   ● Ebook: € 2,49
Trama: Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland? Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia? Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto. Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile. Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile. Sottomondo non è mai stato così sopra. Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta.floral-line
Quanti di noi sono cresciuti con la storia di Alice nel paese delle meraviglie? Chi con le pagine del romanzo nate dalla fantasia di Lewis Carroll e chi, invece, insieme al cartone animato della Disney che era solito essere trasmesso in TV sempre la sera della vigilia di Natale. Con gli anni i tributi alla storia sono andati sempre più aumentando fino ai tanto discussi film del noto regista visionario Tim Burton con “Alice in Wonderland” e “Alice attraverso lo specchio”. Ma se invece Alice si trovasse nella Londra alice-alice-in-wonderland-full-1184084vittoriana, senza alcuna memoria di chi sia e del suo passato? Perennemente tormentata da un passato su cui non riesce far luce e dalla sua identità celata dal mistero, Alice si imbatte in un misterioso ragazzo anche lui affetto da amnesia di nome Edgar. E’ assunto presso una sartoria come cappellaio per via delle sue abilità nella creazione di copricapi di grande qualità, nonostante abbia perennemente l’aria smarrita.
Quando i due si sfiorano per la prima volta, tutto torna a galla portando luce finalmente sulla verità. Entrambi vengono dal Sottomondo, strappati dalla loro matta realtà insieme a tutti i personaggi del romanzo da due streghe, per vivere accanto a Lewis il loro autore.
Purtroppo, insieme alla memoria del loro passato i due ricordano anche la dolorosa morte di Lewis e la successiva dipartita degli altri personaggi.
Ad Alice però viene un’idea: e se tornassero a Wonderland? Inizia così il viaggio in cerca dei vecchi amici per ridar loro i ricordi perduti e convincerli a tornare tutti insieme alla loro vera casa; ma un’ostacolo si frappone sul loro cammino. Algar, alias il Brucaliffo, ricorda tutto del suo passato e accecato dall’amore per Alice, ormai una giovane donna, farà di tutto per rubarla al Cappellaio del quale lei è segretamente innamorata.
Non sapevo di preciso cosa aspettarmi da questo romanzo, non amo particolarmente i Retelling, in quanto a parer mio un bravo scrittore è in grado di creare un’ambientazione propria con personaggi totalmente nuovi; ma come sapete non sono una che giudica senza prima essermi fatta una mia opinione personale.
Inoltre mi era capitato spesso di imbattermi in recensioni inerenti a questo romanzo
leggendone sempre di positive. Così, avviata la collaborazione con la Dunwichc0699edd2b47d0e2a7e491017249b6eb Edizioni, mi sono convinta e ne ho richiesto l’ebook. Sono diverse le considerazioni finali di questa lettura e tutte contrastanti tra loro, quindi è davvero complicato trovare un punto da cui iniziare.
Inizierei con soffermarmi su uno degli aspetti che, ultimamente, giudico in particolar modo ossia la scrittura dell’autore. Indubbiamente Alessia Coppola si distingue rispetto alla fama che ricade ormai sulla qualità della scrittura degli Young Adult.
La sua scrittura è ricercata in quanto davvero ricca di metafore, molto spesso dal tono trasognante. Le ho trovate funzionali, soprattutto per quanto riguarda la parte descrittiva dell’ambientazione; aspetto che ormai molti autori tendono a ridurre ai minimi termini rendendo poi il risultato finale scialbo e scadente.
La Coppola è minuziosa sotto questo aspetto, arricchendo l’immaginazione del lettore, forse oserei dire che vi è addirittura un sovraccarico di metafore in alcuni casi, ma sempre ben costruite e adeguate alla scena del momento.
Nonostante questa ottima partenza, non mi sento di affermare di essere rimasta particolarmente rapita dalla storia. Purtroppo a mio parere i colpi di scena erano facilmente comprensibili, negando al lettore quella voglia irrefrenabile di sapere e capire cosa stia succedendo che spesso porta a leggere fino a notte inoltrata. Non ho trovato dettagli realmente interessati od originali, nemmeno sul finale… o meglio su entrambi i finali. Questa scelta, sinceramente, non l’ho capita appieno. Nonostante, la Coppola a fine romanzo abbia precisato cosa l’abbia spinta a scrivere due finali distinti, continuo a non capirne il senso. Non è una vera e propria critica, semplicemente odio i finali aperti e il fanservice, trovo entrambi inconcludenti.
12194671_899818926737926_6654668264307997533_oPersonalmente, il primo finale che suppongo sia quello ufficiale, nonostante sia un chiaro input per il seguito quindi molto vago e colmo di domande, l’ho trovato conforme alle vicende e ai personaggi portati in scena. E’ sul secondo che ho delle riserve, in quanto mi è sembrato un modo per “accontentare” i fan della storia d’amore tra Alice ed Egar, il Cappellaio.
Anche sui personaggi mi sono ritrovata a storcere un po’ il naso, soprattutto su Alice. Mi spiace avere un giudizio negativo sul protagonista, ma proprio non l’ho tollerata sin dalle prime righe. L’ho trovata un’Alice vuota, la cui uniche preoccupazioni erano i problemi di cuore legati al triangolo tra lei, il Cappellaio ed il Brucaliffo. Su quest’ultimo, invece, sono rimasta piacevolmente colpita. Sono sempre stata affascinata dalla figura del Dandy e lui a rispecchia alla perfezione. Tutte le volte che arrivava il capitolo dedicato al Brucaliffo, rubava totalmente la scena con il suo modo di fare ammaliante e persuasivo. Nonostante il suo personaggio penso sia stato un’ottimo risultato finale e ben costruito, inserito nel triangolo amoroso a parer mio è stato un disastro.
Come prima cosa… tutti sono fissati sull’amore tra Alice ed il Cappellaio unicamente per via dei film di Tim Burton e riproporlo in un Retelling lo trovo purtroppo scontato17334552-_sy540_.
Sapete quanto mi piacciano le storie d’amore ed il romanticismo in generale, ma in questo caso ho avuto serie difficoltà ad immedesimarmi con i personaggi e apprezzare il loro amore.
Da un lato abbiamo il Cappellaio, che cade continuamente in depressione per via della gelosia che prova dei confronti di Algar, dall’altro lato abbiamo il Brucaliffo che è talmente ossessionato da Alice tanto da confondere spesso l’amore con la possessione e poi c’è Alice che è perennemente indecisa.
Era come se l’obiettivo principale di tornare a Wonderland fosse messo in secondo piano rispetto alle problematiche di cuore di Alice.
Mi spiace, perché come detto all’inizio ci sono stati particolari che ho apprezzato ma che nel complesso a fine lettura non hanno contribuito abbastanza a cambiare la mia opinione altalenante.

voto: 2

PluffaCalderone

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