Amori intramontabili in pellicola

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Sin da bambina sono sempre stata affascinata dai film. Mio fratello aveva sempre l’abitudine di registrare sulle videocassette vuote, ogni tipologia di film che programmassero in tv. E se un titolo mi piaceva particolarmente, mi rapiva e mi faceva sognare ad occhi aperti tanto da immedesimarmi totalmente con i protagonisti, lo guardavo infinite volte fino ad anticipare le battute prima che venissero recitate. Fino a far venire una crisi di nervi a mia madre. Ricordo che della Bella addormentata nel bosco, cartone preferito di quando avevo circa 6/7 anni, sapevo ogni fotogramma talmente a memoria che imitavo nel salotto di casa le scene di Aurora nel bosco che cantava insieme al gufo travestito dal principe Filippo. Oppure con Jumanji, recitavo insieme a Judy e Peter le regole del gioco da rispettare. O, ancora, sognavo di essere uno dei componenti dei Goonies e partire alla ricerca del tesoro perduto di Willy l’Orbo. Ancora oggi, rivedendo i film con cui sono cresciuta, sento quel calore familiare crescermi dentro e subito un sorriso nostalgico nasce sul mio volto. Ma, nonostante gli anni, ci sono film e soprattutto protagonisti, di cui mi sono innamorata e che tutt’ora non ho dimenticato.

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3) Peter Pan

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Il protagonista è interpretato da un giovane Jeremy Sumpter. Delle trasposizioni del romanzo di James Barrie, trovo questa versione del 2003 emozionante. Jeremy rese il personaggio di Peter talmente reale, talmente ma97d9c1a3e7de355703fcd9dd675832b5gico da farmi sospirare in ogni singola scena. Tralasciando la riproduzione dell’isola che non c’è, che trovo spettacolare; da piccola rimasi davvero incantata dal personaggio di Peter Pan.

L’interpretazione è fantastica, sentivo dentro di me il contrasto del voler essere accettato e sentire l’affetto che dona la famiglia al desiderio irrefrenabile del voler rimanere bambini e dimenticare quindi i problemi che inevitabilmente nascono nel mondo degli adulti.

Sentivo l’amore provato per Wendy contrapposto all’ingenuità e alla gioia della spensieratezza che dona l’infanzia. Ammetto, tristemente, che una parte del mio cuore è ancora nel finale, dove una Wendy adulta afferma di non aver mai più rivisto Peter Pan.

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2) Jareth, il Re dei Goblin in Labyrinth – Dove tutto è possibile

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Questa è una pellicola Fantasy, genere che da piccola mi affascinava e stuzzicava la mia fantasia. La protagonista, Sara, è un’adolescente trascurata dai genitori i quali le fanno sentire ogni giorno il peso delle responsabilità a cui la sottopongono. Il fratellino di un anno, Toby, è l’impegno più snervante e ormai stanca ed umiliata, Sara invoca il Re dei Goblin chiedendogli, ingenuamente, di portare con se il picclabyrinth_jaretholo. La sua richiesta viene immediatamente esaudita ma, rendendosi conto di aver commesso un terribile sbaglio, Sara chiede a Jareth di restituirle il fratellino. Il Re dei Goblin, divertito dalla tenacia della ragazza, la sfida a riprendersi il bambino attraversando il suo labirinto per arrivare al Castello, il quale erge imponente nel centro esatto. Jareth, interpretato da un intramontabile David Bowie, è un antagonista unico. L’outif eccentrico e dal tocco Bohème, di personale proprietà dello stesso Bowie, il fascino tenebroso e allo stesso tempo romantico lo rendono un Villain che esercita un’attrazione ipnotica sullo spettatore. Ogni volta che guardavo il film, nelle scene in cui c’era Bowie, non potevo fare a meno di sentirmi sedotta dal suo potere fatale di incantare con il suo sguardo e con la sua voce, insomma davvero c’è qualcuno a cui non veniva il batticuore alla scena del ballo con sottofondo le note di AS THE WORLD FALLS DAWN?

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1) Christian – in Moulin Rouge

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Christian è in assoluto al primo posto tra i personaggi di cui mi sono follemente innamorata. Siamo nella Parigi del 1899 e Christian è uno scrittore alle prime armi, il quale vuole basare CXcQ16WUEAA2-Qble sue opere sul suo credo più grande: l’amore. Lo scrittore, fa la conoscenza di Toulouse e della sua compagnia di attori di teatro. Dimostrando di avere un gran talento per il palco scenico, Christian entra a far parte della compagnia e attraverso varie vicende fa la conoscenza di Satine, una delle preziose ballerine di Can Can del Moulin Rouge. Ed è così che, rimanendo ammaliato dalla seducente Satine, nasce tra i due un’incredibile storia d’amore. Il film è un Musical, il quale riproduce le cover delle hit dei più grandi musicisti di tutti i tempi (come i Queen e David Bowie). Tralasciando il fatto che sono follemente
innamorata dell’attore che interpreta Christian, Ewan McGregor, il suo personaggio rispecchia ciò che davvero significa per me l’amore. Crede nell’amore vero e fa di questo credo la sua vita. Rincorre l’amore fino alla fine, fiducioso in ogni secondo, anche nei momenti difficili. Nonostante le difficoltà, le incomprensioni o le sofferenze, è disposto ad andare contro tutto e tutti. Comunque vada. Perché la cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare.

PluffaCalderone

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