Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven

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about the book

Titolo: Raccontami di un giorno perfetto

Autore: Jennifer Niven
Editore: DeAgostini
Cartonato: € 12,67   ● Ebook: € 6,99
Trama: È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

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review

Ho preso Raccontami di un giorno perfetto dopo averne sentito parlare benissimo sul web. Ero molto curiosa, soprattutto dopo aver saputo che aveva ricevuto il premio su Goodreads come miglior Young Adult 2015 e anche il premio Mare di Libri, evento dedicato ai ragazzi che leggono tenutosi da poco a Rimini.
La trama mi aveva subito catturata, in quanto si capisce subito di trovarsi di fronte ad una storia tagliente e crudele, che purtroppo rispecchia la realtà di molti giovani.
Le vicende sono narrate dai punti di vista dei due protagonisti che, nonostante appartengano a due sfere sociali totalmente differenti, si ritroveranno improvvisamente uniti.
Conosciamo Violet Markey, la tipica cheerleader popolare, che però si ritrova a non sapere più chi sia in realtà. Infatti Violet ha perso da poco meno di un anno la sorella Eleonor in un incidente d’auto, dal quale lei ne esce illesa.
Conosciamo anche Theodore Finch, lo schizzato della scuola soggetto al bullismo dei compagni e alla poca considerazione dei genitori, ormai cliente abitudinario dello psicologo degli studenti.
La storia si apre con Finch, pericolosamente in bilico sulla torre campanaria della scuola. Guarda in basso tenendo le braccia aperte, assaporando il brivido che provoca il vuoto. E’ deciso a saltare e mentre il vento gelido gli pizzica le guance, immagina come potrebbe essere quella sensazione di oblio e la reazione dei compagni che, qualche metro più in basso, sono immersi in chiacchiere e risate, ignari di tutto.
Qualcosa però attira l’attenzione di Finch. Una chioma bionda, che si agita ribelle contro il vento pungente.
Quasi come sotto una particolare trance, anche Violet sale sulla torre campanaria con l’intento di gettarsi, ma la vista dei suoi compagni ai piedi della torre campanaria, la risveglia facendole cambiare immediatamente idea.
Vedendo il panico della ragazza, Finch decide di correre in suo aiuto facendo sembrare il tentato suicidio di Violet un salvataggio per il suo tentativo di buttarsi di sotto, confermando il suo appellativo di schizzato tra gli studenti della scuola e facendo passare la cheerleader come un’eroina.

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La bellezza tanto quanto il lato oscuro e i demoni del passato della ragazza fanno immediatamente breccia nel cuore di Finch, il quale si propone come suo compagno per un progetto scolastico che prevede l’andare alla scoperta dei luoghi dell’Indiana.
I ragazzi, scoprendo i luoghi dell’Indiana contrassegnati sulla mappa, impareranno a conoscersi e soprattutto a conoscere se stessi e da questo momento nascerà tra i due un sentimento fresco e profondo, ma allo stesso tempo complicato e tortuoso.
L’amore può essere talmente forte da donare una nuova voglia di vivere, senza limiti. Talmente forte da far superare a Violet il trauma della macchina, o ancora da farle riscoprire una passione ormai assopita da tempo, come la scrittura.
largeL’amore è così eroico, a volte, da farti vedere le cose sotto una luce diversa, nuova. Violet si ritrova incastrata in amicizie frivole e dettate solamente dallo Status Quo che ricopre a scuola, ma l’amore che nascerà per Finch le farà capire cos’è davvero importante e cosa la rende felice.
L’amore ti può salvare… ma è davvero sempre così? L’amore è davvero così forte da poter sconfiggere sempre e comunque i demoni che qualcuno ha dentro di sé? A volte l’oblio è inevitabile, nemmeno l’amore può salvare e Finch lo sa bene.
E’ chiaro quanto la Niven, voglia andare ben oltre alla storia d’amore mettendo alla luce le problematiche presenti nella mente di un adolescente malato di depressione.
Non vuole soffermarsi su un semplice Young Adult volto ad intrattenere un giovane pubblico, ma è palese il suo tentativo di lasciare un messaggio diretto e conciso.
La scrittura è semplice e scorrevole, incuriosisce e cattura il lettore nonostante i temi delicati ed importanti a cui bisognerebbe sicuramente dare più peso nella vita reale.
Malgrado il tentativo dell’autrice, però, ci sono molte cose che mi hanno fatto storcere il naso, frenandomi dal dare al romanzo la valutazione che vanta nel web.
Non voglio mettere in cattiva luce la Niven, della quale ho letto che ha avutofa364a9bebb700b375c575f94384461e personalmente a che fare con soggetti malati di depressione, addentrandosi quindi nella mente di persone problematiche e che hanno bisogno di aiuto. La sua esperienza, però, non toglie il fatto che a parer mio alcuni personaggi e determinate situazioni non sono state sviluppate nella maniera corretta, avendo quindi un quadro complessivo delle tematiche molto superficiale.
Partendo da uno dei personaggi principali, ovvero Finch, al quale sono stati attribuiti troppi problemi oltre alla depressione, quali bipolarità, tendenze suicide, aggressività che in una persona reale, soprattutto se parliamo di un ragazzo di sedici anni, creano problematiche talmente serie da essere seguite da psicologi professionisti e gruppi di sostegno e non solamente dallo psicologo della scuola. Ed è proprio il dott. Embry il secondo personaggio che mi ha fatto storcere a dir poco il naso e che, ancora peggio di Finch, a parer mio non è stato approfondito nel modo corretto. Purtroppo l’ho trovato un personaggio scialbo ed insignificante, quando in realtà doveva essere uno dei pochi ruoli importanti e che fosse di enorme aiuto per il sostegno e la guarigione di Finch.
Non l’ho trovato per niente adeguato alla figura che rispecchia nel mondo reale, in quanto uno psicologo che ha in cura una persona malata come Finch, farebbe di tutto per affrontare problemi come la bipolarità o le tendenze suicide, invece di starsene comodamente seduto dietro la sua scrivania lasciando unicamente messaggi in segreteria alla madre del paziente, senza preoccuparsi che tali messaggi vengano realmente ascoltati e compresi.
Anche gli amici dello stesso Finch prendono sotto gamba i suoi evidenti problemi, considerandoli semplicemente come delle stranezze tipiche del suo comportamento. Troppe, però, sono le “stranezze” che la Niven ha dato al personaggio di Finch, che un vero amico nel mondo reale non giudicherebbe con superficialità, ma palesemente come dei gravi problemi che vanno affrontati. Un vero amico non direbbe “è fatto così”, dopo aver assistito ad un tentato suicidio.
Devo dire, però, che lo scenario mi ha davvero colpito, partendo proprio dall’ambiente scolastico, dove il bullismo predomina incontrastato e senza vergogna. I ragazzi che prendono di mira Finch sono personaggi senza scrupoli, che non si pongo il minimo problema sulle conseguenze che le proprie azioni potrebbero avere su una persona fragile e depressa; aspetto che ho apprezzato ma proprio perchè conforme con la tipologia di personaggi che ricoprono il ruolo dei bulli.
Sono sicura che la Niven volesse trasmette un messaggio ai giovani, far comprendere loro che non si è soli e che si può trovare aiuto e supporto; ma proprio a fronte di ciò reputo che avesse dovuto sviluppare meglio determinati personaggi e approfondire tematiche che sono reali e che non vanno trattate con superficialità come purtroppo ho riscontrato. E’ un parere puramente personale, ma che a mio avviso fanno davvero calare il romanzo, facendolo apparire come una semplice storia d’amore; quando in realtà sono certa che questo non era l’intento dell’autrice.

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Quindi, nonostante abbia comunque trovato la lettura piacevole; assegno solamente 3 stelline su 5 come giudizio finale, confidando che i giovani lettori abbiano comunque compreso il messaggio dell’autrice, non soffermandosi solo sulla storia d’amore dei due protagonisti.

 

voto:3

 

PluffaCalderone

5 risposte a Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven

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