Reading the film: Io prima di te

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mby2“Lo baciai, cercando di riportarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finchè i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne. Volevo imprimere anche il più piccolo pezzettino di me contro di lui. Volevo lasciare qualcosa di mio dentro di lui. Volevo dargli ogni briciolo di vitalità che sentivo e costringerlo a vivere.”

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Vivi con coraggio. E’ questo lo slogan con cui la pellicola è stata sponsorizzata sul web e su ogni social network. Una frase che descrive intensamente in poche parole il significato che si cela dietro la storia.
Anche ora, mentre scrivo, ripensando alle scene che compongono Io prima di te, ho gli occhi lucidi ed il magone si impadronisce di me ad ogni lettera che man mano digito sulla tastiera.
Raramente i film tratti dai romanzi che leggo mi piacciono almeno quanto il libro, ma di certo non è questo il caso. Vorrei però partire dal principio.
La storia, scritta dall’acclamata autrice Jojo Moyes, parla dell’amore tra Louisa Clark, una ragazza di ventisei anni e Will Traynor, un giovane manager di trentacinque anni rimasto vittima di un incidente stradale che lo rende un tetraplegico.
Lou rimane senza lavoro e si ritrova faccia a faccia con la dura realtà della sua vita.
Cosa farà ora? Non ha studiato o coltivato sogni nel cassetto ed era l’unico sostegno economico per la sua famiglia. A ventisei anni vede la sua realtà frantumarsi tra quelle poche vie che compongono la piccola cittadina dalla quale non è mai uscita.
Fino a quando non viene assunta dalla famiglia Traynor come assistente di Will, il quale ormai senza voglia di vivere, tratta tutti con arroganza e prepotenza mettendo a dura prova l’ottimismo e l’allegria che sono parte integrante del carattere di Lou.

3794538_245549Quando lessi il libro, qualche mese fa, ne uscii davvero a pezzi. Ci sono romanzi che veramente ti entrano dentro e ti fanno cambiare la visione delle cose.
Storie che lasciano il segno e personaggi che sembrano quasi essere il tuo riflesso allo specchio, talmente ti ci rivedi. Ecco cos’è stato per me Io prima di te.
La Moyes mi ha fatto ridere, riflettere, sognare in grande e versare lacrime davvero amare.
Ecco perché quando venni a sapere del film, rimasi scioccata. Da un lato ero davvero contenta, in quanto adoro andare al cinema a vedere film tratti dai romanzi che leggo, ma da un lato ero davvero terrorizzata.
“Non questo libro”, continuavo a pregare dentro di me. “Non rovinate anche questo!”. Ma quando uscì il primo trailer, capii subito che il film avrebbe reso giustizia al romanzo.
Sono andata al cinema a vedere Io prima di te il primo giorno d’uscita nelle sale e che dire?
Posso affermare che ne sono uscita distrutta tanto quanto dopo la lettura del libro.
Sappiamo tutti quanto, nelle trasposizioni cinematografiche, vi siano tagli a scene o personaggi del romanzo. Sarebbe impossibile poter riprodurre ogni singola pagina del libro, ma nonostante questo aspetto, ho trovato il film perfetto!
Partendo dagli attori che hanno interpretato i personaggi della storia, come ad esempio Lou! Ho davvero adorato l’attrice che veste il ruolo di Louisa, non potevano sceglierne più adatta di lei.
Emilia Clarke, con la sua incredibile espressività, è riuscita a rendere davvero reale il personaggio di Lou. Ho trovato la sua interpretazione impeccabile, solamente con le sue espressioni è riuscita a trasmettere la vera essenza di Lou, rendendola viva, facendola esistere per davvero esattamente come nel libro.
La sua gioia, positività e amore per la vita, caratteristiche che rendono il personaggio di Louisa unico in tutto il romanzo, erano tangibili nella sala al cinema e sono state rese alla perfezione da Emilia Clarke che, viceversa, ha saputo anche trasmettere la tristezza pura e straziante che invadono la vita della protagonista.

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Anche Sam Claflin, nel ruolo di Will, mi è piaciuto molto. I dettagli studiati per rendere la disabilità del personaggio reale, mi hanno colpita facendomi pensare “E’ davvero Will quello che vedo sullo schermo!”.
Le fattezze di Emilia e gli outfit scelti per lei, abbinati al fascino di Sam e al sarcasmo sulmby_0.jpg suo volto, sono stati un’accoppiata, a parer mio, vincente che hanno reso il film indimenticabile proprio come il romanzo.
Gli unici personaggi su cui sono rimasta leggermente delusa sono i genitori di Will, che nel film vengono dipinti come una coppia di sposi, sì dilaniati dal dolore per il figlio, ma comunque sostenuti dal loro amore. Nel libro, invece, respiriamo un’aria tutta diversa; di un matrimonio fatto di tradimenti e solitudine.
Anche al personaggio di Patrick, a parer mio, non è stato dato il giusto spazio che nel libro ho percepito e non ho sopportato, mentre nel film ho provato un mix di tenerezza e compassione per l’ingenuità del suo ruolo e per la perenne derisione della sua persona da parte degli altri personaggi.

Nonostante, per chi non abbia letto il libro, possa sembrare uno di quei classici “mattoni” dove non si fa altro che deprimersi e piangere, posso assicurare che il film è tutt’altro che questo.
Ho davvero apprezzato che in questa trasposizione abbiano dato spazio alla parte umoristica della storia, rendendo così le tematiche più leggere per il pubblico.
Indubbiamente il libro approfondisce maggiormente diversi temi, che sono molto attuali e importanti, come appunto la disabilità, la paura del futuro o la disoccupazione; ma nel film è stata accentuata la chiave ironica che si riscontra anche nel romanzo, rendendo tutto più scorrevole e divertente. La sala, in moltissime scene, era colma di persone che ridevano della spontaneità e sbadataggine di Lou o del sarcasmo di Will ed è stato davvero piacevole notarlo. Viceversa, nei momenti più tristi e toccanti, sentivo altre persone, oltre a me, singhiozzare ininterrottamente o intente a soffiarsi il naso gocciolante.

Insomma penso si sia capito che ho letteralmente amato il film di Io prima di te, cinque stelle su cinque è il minimo che posso dare a questo inno alla vita, che mi ha fatto sognare e piangere, dal quale mi ci vorrà davvero un po’ per riprendermi.

voto:5

PluffaCalderone

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Vivi bene.
Semplicemente, vivi.
Con amore,
Will.

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