Ghostbusters

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Who you gonna call?

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Per chi da bambino è cresciuto insieme ai grandi classici della cultura nerd, partendo dalle avventure dei Goonies, ad una corsa contro il tempo per superare il Labirinto sulle note di Magic Dance, o vivendo una Storia Fantastica insieme a Bottondoro e il suo garzone Wesley, sa perfettamente quanto i ghostbusters_promo1Ghostbusters fossero un must che non poteva assolutamente mancare tra le proprie visioni cinematografiche.
Se ti chiedevano “Chi chiamerai?”, subito rispondevi “Ghostbusters!” intonando immediatamente le note dell’inconfondibile canzone della colonna sonora.
Chi da bambino è cresciuto con tutto questo, alla notizia di un Reboot del format degli acchiappafantasmi si sarà sicuramente emozionato, rivangando i cari vecchi tempi.
Ma all’uscita del primo trailer si sarà subito ricreduto, capendo a quale flop sarebbe andato incontro solamente per via di un’unica frase. Infatti nei primi secondi del video si parla dei quattro scienziati che trent’anni fa salvarono il mondo… aspettate quattro scienziati?
Un vero nerd fan degli anni 90 avrà notato questo primo erroraccio, in quanto gli scienziati erano solamente in tre ed il povero Winston venne assunto come quarto membro del gruppo ignaro di ciò che lo avrebbe atteso. Ma pazienza giusto? Infondo noi lettori diciamo sempre “mai giudicare un libro dalla copertina”, quindi da vera fan degli acchiappafantasmi che si rispetti, sorvolai su questo GRANDISSIMO erroraccio incrociando le dita e sperando di non veder rovinato uno dei miei film d’infanzia preferiti di sempre.
Purtroppo settimana scorsa questa mia speranza è svanita nel nulla, lasciando al suo posto un grande amaro in bocca.
Partiamo però dal principio. Il film che conosciamo tutti della nostra infanzia, era sì un genere d’azione, a tratti anche spaventoso, ma tutto era sotto una chiave umoristica che dava alle scene quella leggerezza ed ironia tipica degli anni.
Il Reboot di oggi ha cercato di seguire le vecchie orme, ma a parer mio senza successo. Il copione in sé, analizzando i punti principali, non è male e poteva anche funzionare; ottenendo alla fine una pellicola degna dei suoi antenati… ma purtroppo si è puntato solo sul trash e sulle battute da cinepanettone.

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La storia vede come protagoniste due scienziate, Abby ed Erin insieme a Kate, ingegnere nucleare, scoprire la reale esistenza dei fantasmi e avviare quindi l’attività di acchiappafantasmi, nella quale si aggiunge poi Patty, operaia della metropolitana che nella storia ha un incontro ravvicinato con un’entità paranormale. A mettere però i bastoni tra le ruote vi è Rowan, scienziato pazzo che tenta di controllare i fantasmi.
Analizzando la trama, non si distacca molto dall’originale, ma il grande problema del film è come il tutto sia stato poi sviluppato e di conseguenza girato.
Come dicevo prima, anche il vecchio film è girato sotto una chiave umoristica, ma non cadeghostbusters_2016_image_002 mai nel volgare o in assurdi clichè.
Nel nuovo film uno dei problemi principali sono proprio le scienziate… o meglio Erin, che si invaghisce del segretario belloccio Kevin… del quale parlerò tra poco!
Quand’eravamo bambini c’era l’intramontabile Bill Murray che innamorato a prima vista di Sigourney Weaver, faceva il “piacione” tentando di conquistarla con il suo umorismo.
Una cosa è certa… il personaggio di Erin non è come Peter Venkman!  Erin non tenta MAI di conquistare Kevin, ma semplicemente si attiene a commenti volgari e inappropriati sul suo aspetto esteriore, che mettono in imbarazzo il resto del gruppo, oltre che il pubblico.
Il personaggio è di una bassezza incredibile e che trasmette allo spettatore un unico messaggio, ovvero che ciò che bisogna apprezzare di più nell’altro sesso è solamente l’aspetto fisico piuttosto che il cervello o le idee della persona stessa.
ghostbusters-trailer-two-619-386L’unica che ho trovato conforme con il ruolo che effettivamente doveva ricoprire è stata Patty, l’ex operaia della metropolitana. Il personaggio che si voleva trasportare sui grandi schermi era quello della “classica” donna di colore che indossa abiti appariscenti, facendoli passare come femminili e che ha un linguaggio e delle movenze degne di uno scaricatore di porto, tipiche del ghetto di quartiere e l’attrice Leslie Jones, a parer mio, ci riesce alla perfezione.
Arriviamo ora a Kevin, interpretato da Chris Hemsworth. Alla pellicola non poteva mancare il segretario bello, muscoloso e senza cervello… il problema è che il personaggio di Kevin è portato ad un livello di stupidità tale da renderlo irreale, non può esistere una persona come lui.
chris-hemsworth-ghostbusters-kevinSolo per intenderci, lui porta gli occhiali ma nonostante sia a tutti gli effetti miope, afferma di aver tolto personalmente le lenti per poter passarci attraverso con le dita e alleviare il senso di prurito vicino agli occhi andando di conseguenza a sbattere ovunque o quando tenta di rispondere al centralino attraverso il vetro dell’acquario. O ancora nella scena finale, quando spunta fuori dal nulla con in mano un panino ben farcito, senza alcuna spiegazione. E’ una stupidità portata all’estremo che rende a tutti gli effetti il personaggio poco credibile e ridicolo.
Passando al film… dove sono i fantasmi? E’ una storia sugli acchiappafantasmi e voglio vederne a bizzeffe… ma dove sono? Questo aspetto mi ha particolarmente infastidito, in quanto per tutto il film si vedono solamente due fantasmi, ovvero la dama nel museo e lo spettro di un carcerato in metropolitana e poi?
Per tutto il film non accade nulla, se non un esplosione di azione solamente alla fine dove le protagoniste devono de-fantasmizzare la città infestata e caduta nel totale chaos
Nonostante questa mancanza, gli effetti speciali mi sono piaciuti e quei pochi fantasmi riprodotti li ho trovati davvero molto belli e ben fatti. Anche il combattimento tra Kate e l’orda di fantasmi alla fine l’ho trovato molto scenografico e ben curato nei dettagli. Fluido, avvincente e una grinta da vera Girl Power!
Ultima cosa che ho sinceramente apprezzato, sono i vari camei con i protagonisti dei vecchi film.

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Non appena ho visto il volto notevolmente invecchiato di Bill Murray, ho letteralmente avuto uno spasmo di emozione nella mia poltroncina della sala del cinema.
Successivamente nella pellicola sono stati inseriti tutti gli attori precedenti, tranne Harold Ramis ovvero Egon Spengler nella vecchia pellicola, purtroppo deceduto nel 2014.

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In conclusione, a questo Reboot do un due stelle su cinque. Non dimenticherò facilmente l’amaro in bocca all’uscita dal cinema.

voto:2

PluffaCalderone

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