La La Land

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I musical sono da sempre una categoria di film che divide nettamente in due l’opinione degli spettatori. C’è chi li ama alla follia e chi ha un’avversione talmente grande da non volerne nemmeno vedere il trailer. Ma quando un film, a prescindere dal genere, parla di determinate tematiche. Quando un film, con una semplicità quasi banale, parla di sentimenti. Quando un film vuole essere un omaggio a coloro che hanno un sogno e fanno di tutto pur di realizzarlo, anche i più scettici dovrebbero sorvolare e dare per una volta una chance anche se tutto ciò viene raccontato in un musical. Il fatto che vi siano delle scene di canto è solo un mero dettaglio che ha il semplice scopo di spettacolarizzare la pellicola. Recentemente sono andata al cinema a la-la-land-dancevedere il tanto discusso La La Land, la cui trama rasenta così tanto la semplicità quasi da sembrare la solita solfa trita e ritrita, nulla di innovativo insomma. Ma è come i temi vengono trattati che fa davvero la differenza e La La Land in questo ci riesce alla perfezione. Come dicevamo, la semplicità costituisce le fondamenta di questo film. Infatti la storia parla della nascita di un grande amore tra Mia, cameriera aspirante attrice, e Sebastian, un pianista jazz che sogna di aprire un locale tutto suo. Il destino farà modo di farli incontrare e, da un astio iniziale, tra i due nascerà una profonda intesa che si trasformerà nel grande amore che tutti sogniamo. Ma l’amore può davvero resistere a tutto? Può essere più forte dei sogni nel cassetto? Damien Chazelle, regista, dà la sua interpretazione realizzando uno dei film con più nomination agli Oscar 2017. Chazelle ha dimostrato di avere del talento in un mare colmo di squali dove vieni eliminato al primo banale errore. Ciò che colpisce è sicuramente la fotografia delle scene, il passaggio da colori sgargianti a colori più tenui tendenti al pastello, alla maestria nell’uso della musica che molte volte sostituisce il dialogo con grande disinvoltura realizzando delle scene prive di dialogo ma di grande impatto emotivo. Sicuramente il regista si è fattola-la-land-2 notare nonostante la sua giovane età. Diciamoci, però, la verità, Ryan Gosling ed Emma Stone non sono di certo i nuovi John Travolta e Olivia Newton John, sia per quanto riguarda il canto che il ballo. A livello canoro sono sicuramente intonati, ma non delle voci che fanno la differenza tanto da entrare ufficialmente a far parte dei tormentoni storici come Summer Night o What a feeling. Gosling è un po’ troppo visibilmente rigido nelle movenze sulla pista da ballo e di certo non è di meno la Stone, la cui recitazione però è così sentita tanto da diventare a tratti tangibile rendendo il suo ruolo sul grande schermo sicuramente il più emozionante e sincero. Ma nonostante non siano dei professionisti in ambito musicale, in qualche modo funzionano e riescono a far sospirare anche gli spettatori meno romantici.
Ciò che, però, gli attori riescono a compiere a pieni voti è la pressione sul lato emotivo dello spettatore che, inizialmente entra nella sala del cinema convinto di uscirne fischiettando i nuovi motivetti musicali, ma che invece ne esce con il peso sulle spalle di un’amara verità: a volte, per realizzare i propri sogni, è necessario rinunciare a qualcosa. Non importa quanto farà male, o quanto sia complicato.
Che l’amore non sia sempre la soluzione non è di certo uno dei temi più innovativi su cui costruire un film, ma La La Land con la sua semplicità disarmate riesce con estrema facilità a far realizzare ciò che in fondo si è sempre saputo ma che non si è mai voluto accettare completamente: la felicità comporta delle scelte.
landscape-1471976390-hbz-emma-stone-ryan-goslingPersonalmente avevo alte aspettative, soprattutto alimentate dai numerosi pareri positivi scoppiati sul web. Ne sono rimasta delusa? No.  Inutile dirvi che per giorni, qualsiasi cosa facessi, avevo in mente le note di City of Star cantata da Ryan Gosling. Come ho detto prima, l’attore non spicca sicuramente per le doti canore, ma la sua voce profonda e a tratti roca dona alla canzone un aspetto malinconico,  difficile da dimenticare.
Mi aspettavo di più? Forse sì. Con questo non voglio sminuire ciò che ho detto qualche riga più su. Sicuramente fa parlare di sé e sono pienamente convinta che faccia riflette, soprattutto su quanto siamo disposti a sacrificare pur di essere felici. Nonostante ciò penso che sia stato esageratamente elogiato tanto da creare (giustamente) alte aspettative alimentate anche dalle 16 nomination agli Oscar, diventando di conseguenza una visione pericolosa: o lo si ama alla follia o gli si mette una grande X sopra.
Sono sicura che chi non avrà ancora visto il film a questo punto leggendo le mie parole avrà cambiato idea sulla visione di La La Land, pensando di trovarsi di fronte ad una storia strappalacrime. Beh, a voi timorosi dico di non aver paura e di guardare assolutamente questa pellicola, la quale semplicemente vuole essere un omaggio a coloro che sanno rischiare, che amano, che sognano e ai folli che fanno sacrifici pur di essere felici.

voto: 4

PluffaCalderone

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Here’s to the ones who dream. Foolish, as they may seem.
Here’s to the hearts that ache. Here’s to the mess we make.

8 risposte a La La Land

  1. Giulia ha detto:

    Ciao Pluffa! Sono molto contenta di aver letto la tua recensione in merito al discusso La La Land.
    Dico subito che è diventato immediatamente uno dei miei film preferiti e che rientro nella categoria delle persone che ascoltano la playlist del musical almeno una volta al giorno e ho quasi imparato tutti i testi ^^’
    Ogni scena mi ha generato emozioni diverse, fino a quando il mio cuore non è scoppiato, precisamente nella scena “come sarebbe andata se Sebastian avesse seguito Mia rinunciando al suo sogno?!” Ecco.. solo a scriverlo mi è venuto un brivido.
    In quel momento a mio avviso, il film ha fatto un salto pazzesco. Lì ho capito perché ha avuto 14 nomination agli Oscar.
    Sono uscita dalla sala con dei sentimenti contrastanti; ero sorprendentemente felice perché davvero mi ha travolto di emozioni positive, ma allo stesso tempo mi ha fatto riflette e mi sono chiesta: Giulia, cosa stai facendo della tua vita?! Non ero triste per il fatto che l’amore tra i protagonisti non abbia avuto un lieto fine, ma quanto per il fatto che è tutto tremendamente reale: come hai detto tu, ci si rende conto che la vita è così e che se vuoi inseguire il tuo sogno dovrai fare delle rinunce enormi. Devo ammettere che non mi sono abbattuta, anzi mi ha dato la carica per far sì che qualche sogno nel cassetto venga da me realizzato.
    Regista promosso a pieni voti! Così giovane eppure così talentuoso. Wow.
    Per quanto riguarda gli attori, sono d’accordo con te per quanto riguarda il ballo, invece per il canto ho trovat Emma Stone perfetta per il suo ruolo con quella voce da uccellino delicatissima! Lui, beh.. non è perfetto però il suo tono malinconico era coerente con il suo personaggio.
    Ok mi fermo perché parlerei per ore di questo capolavoro 😀

    Un saluto e un bacio da Porpora Profezia!

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    • Ciao Giulia, non scusarti perché ho adorato leggere il tuo commento che rispecchia a tutti gli effetti una recensione! Ti ringrazio davvero per aver letto la mia recensione e sono molto contenta che ti sia piaciuta! Quando un film lascia qualcosa di importante com’è successo a te, fa riflettere su quanta potenza abbiano certe pellicole! Io ti dico, buttati! Non c’è nulla di più giusto al mondo che tentare di realizzare i propri sogni e se eventualmente non dovessero andare a buon fine, non pensare di aver fallito! Il fallimento avviene dal momento che non ci proviamo nemmeno!
      Grazie ancora,
      Denise ❤

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  2. wwayne ha detto:

    Rieccomi! Tra i film candidati all’Oscar era molto bello anche quest’altro: https://wwayne.wordpress.com/2017/02/19/benedetto-il-giorno-che-ti-ho-incontrato/. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. 🙂

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